🌟Aggiornamento Estate 2025
Anche quest’anno, come redazione di Meridiano 13, non ci siamo limitati a leggere e scrivere, abbiamo anche viaggiato e ascoltato. In particolare il 2025, soprattutto in occasione del trentennale del genocidio di Srebrenica, è stato un anno ricco di nuovi progetti. Ecco allora che prende vita la nostra nuova lista con i migliori podcast su Balcani, Caucaso ed Europa dell’est che abbiamo ascoltato in questi primi mesi.
Srebrenica. Il genocidio dimenticato
Questo è stato probabilmente il miglior podcast uscito quest’anno per le zone di nostro interesse. Roberta Biagiarelli e Paolo Rumiz sono riusciti ad andare in profondità su questo tema, cosa non semplice dato il grande rumore che – finalmente – questi fatti hanno suscitato in occasione del trentennale. Le due voci si alternano dando all’ascoltatore due contributi diversi per stile, ma complementari ed estremamente interessanti.
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A cosa servono i russi
Il podcast A cosa servono i russi, scritto e raccontato da Paolo Nori per Chora Media e uscito a marzo 2025, parla di letteratura russa, di scrittori e personaggi e di come questi possano legarsi profondamente e indissolubilmente alle proprie esperienze di vita.
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Sikter
Anche ilPost.it quest’anno è uscito con un podcast che parla di Balcani e lo fa da una prospettiva marginale ma interessante come quella della musica. È la storia dei Sikter, gruppo sarajevese che si ritrovò a suonare con Vasco Rossi a San Siro durante l’assedio di Sarajevo e la guerra che infuriava nel paese.
Il 7 e l’8 luglio del 1995 una band di ragazzi bosniaci che durante la guerra suonava negli scantinati e in club raffazzonati di Sarajevo si trovò per una serie di coincidenze a esibirsi sul palco di San Siro, assieme a Vasco Rossi, davanti a decine di migliaia di persone.
Una storia di musica e sopravvivenza, durante l’assedio di Sarajevo
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Maledetta Sarajevo
Maledetta Sarajevo è un podcast prodotto dalla casa editrice Neri Pozza che ha anche pubblicato l’omonimo libro. Si autodefinisce viaggio sonoro in quattro puntate ed è realizzato da Francesco Battistini e Marzio Mian. Nonostante sia già stato pubblicato da tre anni, è passato abbastanza sotto silenzio non sfondando neanche nella bolla degli appassionati. Tuttavia il lavoro e la qualità del prodotto sono sopra la media.
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Cosa vuol dire insieme
Un podcast che racconta Srebrenica dal punto di vista di quello che è successo dopo, dai tentativi di ripartenza verso una lontana normalità. A cura di Francesca Milano.
In Bosnia, dopo la guerra, c’è chi ha pensato che il modo migliore per ricostruire una comunità fosse quello di far lavorare insieme chi fino a poco prima si trovava sui fronti opposti del conflitto. A 30 anni dal genocidio di Srebrenica, dove c’erano le fosse comuni oggi ci sono campi di frutti di bosco coltivati dalle donne bosniache e dalle donne serbe, insieme.
Cosa vuol dire insieme – Chora Media
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Teatri di guerra
Teatri di guerra è un podcast scritto e ideato da Graziano Graziani e Enrico Baraldi, in forma di reportage all’interno del mondo teatrale ucraino, per capire come funziona la cultura quando la vita quotidiana è sospesa dalla guerra. Questo podcast ci porta nei teatri trasformati in bunker e sale che, nonostante tutto, non smettono di accogliere il pubblico.
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Transsib
Andando un po’ più a est si incontra questo podcast indipendente curato da Lucia Bellinello (giornalista, podcaster, che ha vissuto a lungo in Russia) che si definisce: un viaggio tra notizie, storie e curiosità sulla Russia e i paesi dell’ex blocco sovietico, per provare a raccontare una fetta di mondo dove sono in corso trasformazioni epocali.
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Piazza 900
Piazza 900 è un podcast che racconta quattro piazze del Friuli Venezia Giulia. Il progetto è stato prodotto dall’Associazione culturale Bottega Errante e realizzato con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, in collaborazione con Radio Onde Furlane. La voce e la penna dietro al podcast sono invece di Monica Mosolo.
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🌟 Aggiornamento Estate 2024
Per l’estate 2024 abbiamo preparato questa lista.
🌟 Aggiornamento Estate 2023
Dato il grande successo riscosso dai consigli di lettura per l’estate, abbiamo pensato di proporvi anche una lista di podcast da ascoltare, magari mentre siete alla guida o state facendo altro, magari le valigie. Ancora più che per i libri, bisogna tenere in considerazione alcune cose: la lista non è esaustiva, contiene solo podcast che abbiamo ascoltato ed è sempre aggiornabile qualora dovessimo scoprire nuovi lavori dedicati al mondo di cui si occupa Meridiano 13.
Nel compilare questa breve lista partiremo da quei podcast che abbiamo approfondito, con interviste a chi li ha realizzati, per poi passare a suggerimenti più brevi, terminando poi con quelli che non parlano esclusivamente dei nostri luoghi, ma che hanno dedicato a essi puntate particolarmente interessanti. Cominciamo!
Blokada
Blokada è il primo podcast prodotto da Bottega Errante Edizioni ed è scritto e raccontato da Giuseppe Modica e Andrea Baudino. Al centro della narrazione c’è l’assedio di Sarajevo e quei 1.425 giorni che travolsero una città nel cuore d’Europa, alle soglie del Duemila. Abbiamo parlato con i due autori per capire meglio come nasce e che cosa racconta questo nuovo lavoro.
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Linea Bianca
Linea Bianca invece parla delle vicende che durante il Ventesimo secolo hanno riguardato la città di Gorizia: unita, poi divisa e poi nuovamente riunita. Abbiamo intervistato Alessandro Cattunar e Natalie Norma Fella per approfondire alcuni aspetti di questo splendido viaggio verso il confine orientale.
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Voci rom
Quando si parla di rom lo si fa perlopiù in riferimento a fatti di cronaca, come piccoli furti. Oppure si pensa subito a campi fatiscenti dove vivono alcune comunità. Quasi nessuno pensa invece all’estrema varietà culturale dei rom, delle loro tradizioni e della loro arte. Un gruppo di giovani del napoletano, alla prima esperienza, ha dato vita a un podcast dove a parlare di storia, arte e cultura sono soprattutto persone appartenenti a questa comunità. Un racconto di Marco Siragusa.
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Kult
I due autori di Cemento, Eleonora Sacco e Angelo Zinna, tornano in scena con un nuovo lavoro: il podcast Kult. Ma che cos’è e come è nato Kult? Decisi a “sviscerare l’immagine eterna di Lenin”, Eleonora e Angelo ci svelano come sono partiti per Cavriago, paesino dell’Emilia, per tentare di “tracciare una storia del socialismo, raccontandola attraverso personaggi e icone che si sono mossi dal nord al sud Europa, da Occidente a Oriente, nel corso di un paio di secoli”. Questa è la nostra intervista: voi siete pronti per ascoltarla?
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Kompas
Una bussola che punta verso est. No, non è un errore da bocciatura ma quello che hanno fatto Sara Urbani e Marco Boscolo con il loro podcast Kompas (bussola in molte lingue slave). Un viaggio nell’Europa di mezzo che racconta di vicende spesso dimenticate ma centrali nella Storia del nostro continente. Kompas ci accompagna alla riscoperta di luoghi e personaggi, dai Balcani alla Polonia. Abbiamo intervistato i due autori, per capire da dove nasce questa idea e dove ci porterà questo interessantissimo viaggio.
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Aggiungiamo un consiglio speciale, l’unico in lingua straniera. Cos’è il giornalismo di dati e perché si è sviluppato in modalità così diverse nei vari paesi del nostro continente, inclusa l’Europa centro-orientale? La nostra Giulia Pilia ne parla con Lorenzo Ferrari, redattore e ricercatore senior per Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, che dal 2017 coordina EDJNet, una rete di testate indipendenti che producono e promuovono la copertura di notizie di interesse europeo partendo dall’analisi di dati. Un piccolo dettaglio: il podcast è in inglese!
Dopo questi primi cinque consigli (e mezzo) approfonditi, proseguiamo con dei brevi suggerimenti per alcuni podcast che vale davvero la pena ascoltare:
🎧 In principio fu Cemento. Dovremmo essere tutti grati a questo progetto, perché ha avuto il merito di rendere più pop (nel senso di popolare) i mondi che amiamo, avvicinando tantissime persone che altrimenti non si sarebbero interessate all’area. C’è un prima e un dopo Cemento: ascoltatelo.
🎧 Un lavoro che è passato colpevolmente sotto traccia, invece, si chiama Turmae. Cronache dall’inferno. È l’opera di Dino Kapetanović e si trova su YouTube. È un podcast un po’ ibrido, con alcuni video, ma che si può anche soltanto ascoltare. La storia è quella dei genitori di Dino e di come nei primi anni Novanta la guerra si presentò nella loro città, Mostar, cambiando tutto radicalmente. È un lavoro duro, sincero e bellissimo. Imprescindibile.
🎧 Il podcast di BarBalcani ripercorre invece le guerre degli anni Novanta da un punto di vista storico ed è molto approfondito. Sono puntate brevi, che scorrono via velocissime. I testi sono completi, ben scritti e la voce è chiara. A meno che non siate storici o abbiate letto tutto Jože Pirjevec, scoprirete senza dubbio cose che non sapete.
🎧 Zent, invece, è un podcast di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa ed Extinguished Countries. Le voci narranti sono quelle di Marco Abram e Giovanni Vale (dello stesso autore abbiamo pubblicato anche Destinazione Croazia. Alla scoperta degli stati scomparsi) e si muovono tra le vallate del Trentino, esplorando il paesaggio alla ricerca di tracce di incontri, che appartengono a una storia di oltre un secolo fa. Al tempo, quella provincia era popolata da migliaia di persone provenienti dai Balcani, dal Caucaso e da altri territori dell’Impero russo. Il viaggio si muove fra tracce ancora visibili e testimonianze dell’epoca pazientemente recuperate, alla scoperta del Trentino di allora e con uno sguardo proiettato sul mondo di oggi.
🎧 Il Divano di Istanbul di Alessandro Barbero ha probabilmente bisogno di pochissime presentazioni. Ne è stato tratto anche un libro edito da Sellerio, ma ascoltarlo può avere il suo fascino. Il podcast ripercorre la storia dell’Impero ottomano fino all’inizio del Ventesimo secolo. La voce ormai arcinota del professore rende il lavoro ancora più invitante.
🎧 Cipro. La nuova porta d’Europa è un podcast piuttosto breve, che volge lo sguardo su alcuni aspetti che spesso vengono sottovalutati quando si parla di Cipro. L’isola, vista come sola meta di turismo balneare, porta con sé una delle situazioni più paradossali per quanto riguarda la crisi migratoria europea. Un ascolto che vale la pena fare per approfondire questi aspetti.
🎧 Un podcast che ripercorre gli ultimi momenti prima della svolta epocale che ha rappresentato il 1989. Sei puntate in cui Riccardo Cazzaniga racconta quei momenti: i Bon Jovi e i Motley Crue che suonano all’hard rock festival a Mosca; il crollo della DDR, la storia di un Papa e di un leader sovietico e quella dei morti romeni; Tienamen e Lech Wałęsa; il Muro di Berlino, la rivoluzione di velluto e i due milioni di persone in fila che si stringono le mani attraverso le Repubbliche Baltiche.
🎧 In extremis aggiungiamo questo podcast uscito a fine maggio, ma che nella bolla di appassionati di Balcani è passato un po’ in sordina. Racconta la storia dell’eccidio sulla Diamond Road, avvenuto trent’anni fa, il 29 maggio 1993. Quel giorno tre italiani impiegati nella solidarietà persero la vita in Bosnia e questo podcast racconta di loro, dei due che si salvarono e del percorso successivo alla ricerca della verità. Del fatto si parla anche nel libro La guerra in casa di Luca Rastello.
🎧 Nato durante il lockdown come impiego per far trascorrere le lunghissime giornate, Lokomotiv è un viaggio fra alcune città d’Europa. Un podcast a due voci che è durato pochissimo, ma che in certi passaggi ha raccolto la necessità di esplorazione che nel 2020 ci era preclusa dalla situazione pandemica. Il lavoro è realizzato da Damiano Benzoni e dall’autore di questo articolo, Gianni Galleri.
Infine alcune singole puntate di podcast, che ci sentiamo di consigliarvi.
- A un anno dall’inizio della guerra in Ucraina, la nostra Claudia Bettiol ha dialogato con Marcella Cocchi, autrice del podcast Un altro giorno.
- La situazione fra Kosovo e Serbia è ancora oggi molto tesa. Periodicamente i dissidi aumentano e la situazione sembra farsi più complicata. Spesso i media generalisti cavalcano la paura di una nuova guerra per creare la notizia. Senza sottovalutare, ma senza allarmismi, il nostro Marco Siragusa è intervenuto sul podcast di PagineEsteri.
- Nel podcast Farine de Il Mulino, la nostra Martina Napolitano ha dialogato con Maria Chiara Franceschelli, prendendo spunto dal saggio La Russia senza sinistra, pubblicato nel volume Che ne è della sinistra?
- La Nascita della repubblica Srpska è l’argomento dell’intervento di Alfredo Sasso a Wikiradio. Una puntata necessaria, chiara e fondamentale per capire al meglio la situazione attuale della Bosnia ed Erzegovina e, più in generale, dello spazio post-jugoslavo.
- E infine, una puntata di Globo, un podcast de Il Post, dove Giorgio Comai parla con grande chiarezza del Nagorno Karabakh e di tutto quello che c’è da sapere per comprendere un po’ meglio questa area del mondo, teatro di un conflitto più o meno latente dall’inizio degli anni Novanta.