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Ritorna anche quest’anno la raccolta di recensioni e libri della redazione per aiutare i nostri lettori e le nostre lettrici a districarsi nella sconfinata produzione libraria su temi “oltre il meridiano 13”. Per comodità, riportiamo anche gli articoli, simile a questo, con i libri consigliati a fine anno (2022, 2023, 2024 e 2025), per l’estate (2023, 2024 e 2025) e, infine, per la primavera (2024 e 2025).
Pesante di un migliaio di pagine, non è esattamente una lettura leggera, ma si impone con scientifica autorevolezza a scandagliare uno dei fatti di sangue più discussi della Liberazione d’Italia: l’eccidio di Porzûs. Smontando la propaganda anti-comunista del dopoguerra, il testo pone l’evento sotto un punto di vista differente e poco investigato. Nel corso di quel fatidico 1945 il confine orientale non era attraversato da una sola guerra civile, ma da almeno tre conflitti, sovrapposti l’uno all’altro: una guerra di Liberazione dal nazifascismo, un conflitto nazionale tra italiani e slavi, e un confronto ideologico tra blocco occidentale e orientale.
Siamo di fronte a un romanzo malinconico, ambientato nel paesino immaginario di Maran, sperduto tra le montagne dell’Armenia e abitato da pochi anziani sopravvissuti a guerre, carestie e dolori. Al centro della storia c’è Anatolija, donna segnata dalla perdita, che ha deciso che l’ora della sua morte è vicina. O, forse, non è davvero così. Con una prosa poetica e fiabesca, l’autrice intreccia memoria, morte e rinascita, dando vita al ritratto di una comunità al tramonto, eppure ancora capace di meraviglia e umanità.
C’è un nome che negli ultimi anni ha assunto un peso nuovo, una risonanza diversa rispetto al passato: Kyiv, la capitale ucraina. Attraverso questa guida letteraria, Yaryna Grusha porta il lettore a spasso per le strade di una delle metropoli millenarie più affascinanti d’Europa, attraverso le voci di chi l’ha vissuta, amata, temuta e cantata. Leggere Dimensione Kyiv è un atto d’amore perché le città sono entità viventi, organismi capaci di sedimentare nella loro architettura non solo la storia e la cultura, ma anche il cuore di chi le vive.
📚🌼 La congiura di Jan Kross, traduzione di Giorgio Pieretto, Iperborea, 2015
Un romanzo storico ambientato nell’Estonia del XIX secolo, quando il paese era sotto il dominio russo. Kross racconta una vicenda di intrighi e tradimenti con la capacità rara di rendere viva un’epoca lontana senza, però, appesantire il lettore con troppa storia. La scrittura è chiara e a tratti quasi ironica, i personaggi credibili, e la tensione narrativa tiene fino all’ultima pagina. Un libro che vale la pena leggere anche solo per scoprire uno dei grandi autori europei del Novecento, forse ancora poco conosciuto in Italia.
In un confine orientale fatto di rotonde e bar di paese, il protagonista si muove fra un campionario di umanità varia che sembra non trovare un posto nel mondo. L’unica consolazione può arrivare solo dalla natura, che lo riporta al padre e a una sorta di stato primordiale. L’amore non è che temporaneo e fugace, quasi rabbioso, con la data di scadenza. Scegliere chi vogliamo essere, tuttavia, rimane nelle nostre mani, sempre.
📚🌼 I drusi di Belgrado di Rabee Jaber, traduzione di Elisabetta Bartuli, Crocetti editore, 2024
Per uno sbaglio assurdo, la vita del protagonista, Hanna Ya’qub, viene completamente stravolta. Niente lavoro, niente famiglia, per lui c’è solo il carcere lontano da casa. Da quel momento inizia una peregrinazione attraverso tutti i Balcani con un unico scopo raggiungere casa. Proprio lui, l’unico non druso, trova nella comunità e nella solidarietà del gruppo la forza di resistere in attesa dell’insperato ritorno.
📚🌼 Smirne in fiamme di Lutz C. Kleveman, traduzione di Margherita Patrignani, Keller Editore, 2025
L’autore indaga sulla storia che ha portato allo sconvolgimento demografico della città ottomana che un tempo si chiamava Smirne. Il grande incendio che la devastò incombe sul lettore pagina dopo pagina. Un libro di viaggio che gioca su continui spostamenti: da Smirne a Chios, dal passato al presente. Uomini, donne, palazzi, tutto racconta del passato, ogni cosa sembra trovarsi a disagio nel nuovo presente.
Dopo Bucarest. Polvere e sangue (2022), pubblicato sempre da Keller Editore, l’autrice polacca Margo Rejmer torna finalmente sugli scaffali italiani con un reportage interamente dedicato all’Albania. Non senza difficoltà, ma comunque senza mai arrendersi, Rejmer scava nella storia recente del paese balcanico alla ricerca delle profonde cicatrici lasciate dalla cupa favola comunista di Enver Hoxha. Un ritratto intimo e doloroso letto sui volti di persone comuni, vittime della storia, restituito con dignità e rispetto.
Un graphic novel che ripercorre il momento cruciale in cui nel settembre 1983 i radar dell’Unione Sovietica fecero temere un imminente attacco nucleare da parte degli Stati Uniti. Stanislav Evgrafovič Petrov, tenente colonnello della difesa aerea, contravvenendo ai protocolli identifica i segnali come falsi e decide di non passare alla controffensiva, evitando lo scoppio di un conflitto nucleare. La vicenda diventa nota soltanto nel 1988, quando il malfunzionamento viene confermato, passando alla storia come “l’incidente dell’equinozio d’autunno”. Petrov diviene così “l’uomo che aveva salvato l’umanità”.
Il 23 giugno del 2023 il gruppo militare Wagner, guidato Evgenij Prigožin, iniziò quella che venne chiamata in molti nomi, chi parlò di “marcia su Mosca”, chi di “ribellione” – entrambi non nel significato positivo del termine. Il libro di Il’ja Barabanov e Denis Korotkov, pubblicato in russo dalla casa editrice dell’emigrazione Meduza, procede dalla morte di Prigožin per poi attuare una prospettiva retroattiva di ricostruzione delle dinamiche che hanno portato alla creazione di questo gruppo di mercenari, legato in modo indissolubile alla guerra in Ucraina sin dal 2014. Risultato di anni di indagine, documento prezioso per comprendere oggi le complessità delle dinamiche della politica militare russa.
📚🌼 Ricucendo la memoria di Marek Torčik, traduzione di Laura Angeloni, Miraggi Edizioni, 2026
Marek Torčík è oggi riconosciuto nel panorama internazionale come una delle voci più rilevanti della letteratura ceca contemporanea LGBTQ+. Ricucendo la memoria è un romanzo che scava in profondità nella dimensione psicologica del passato, nel tentativo di riorganizzarlo e comprenderlo. In questo sguardo retrospettivo, Torčík si rivolge direttamente al proprio io di un tempo, adottando la seconda persona singolare: una scelta stilistica che conferisce alla narrazione vividezza e chiarezza. Questo gesto di ritorno al passato, tratto distintivo della prosa ceca contemporanea, si configura come un atto di riscoperta identitaria, un confronto con questioni irrisolte e, al contempo, un’apertura verso nuove possibilità di interrogarsi.
📚🌼 Bosnia 1992-1995 di Joe Sacco, traduzione di Daniele Brolli, Mondadori Ink, 2026
Pubblicati originariamente a inizio del nuovo millennio e poi divenuti introvabili, tornano finalmente in un’unica edizione i tre reportage grafici di Joe Sacco: Goražde area protetta, Neven e La fine della guerra. Il resoconto crudo e dettagliato di alcune delle crudeli vicende dal teatro di guerra della sanguinosa fine della Jugoslavia socialista. Una serie di ritratti senza sconti, ricchi di particolari vertiginosi e soprattutto di testimonianze originali.
La redazione di Meridiano 13 è composta da un grande numero di persone che collaborano saltuariamente, approfondendo tematiche nelle quali sono particolarmente competenti.