L’indipendenza dell’Ucraina del 1991 in dieci libri

Il 24 agosto 1991 il parlamento ucraino proclamò l’indipendenza dell’Ucraina, sancendo la fine di un lungo periodo di dominio sovietico e aprendo una nuova pagina della storia europea. A distanza di oltre trent’anni, e alla luce degli eventi che hanno riportato il paese al centro dell’attenzione internazionale, quella data assume un significato ancora più profondo: rappresenta l’affermazione di una volontà di autodeterminazione maturata nel corso dei secoli e continuamente riaffermata attraverso la cultura, la lingua e la memoria.

Per chi desidera conoscere meglio l’Ucraina al di là delle cronache, la letteratura offre una prospettiva privilegiata. Dai saggi ai romanzi, dalla poesia alle testimonianze, questi dieci titoli che ho raccolto con l’aiuto di due amici e colleghi dell’AISU – la scrittrice e traduttrice Yaryna Grusha e il docente e traduttore Alessandro Achilli – raccontano le radici di un’identità complessa, le sue ferite e le sue aspirazioni, e aiutano a far comprendere perché l’indipendenza del 1991 non sia soltanto una data, ma uno dei momenti fondativi dell’Ucraina contemporanea.

Tre saggi per conoscere l’indipendenza dell’Ucraina

Prima di immergersi nella narrativa e nella poesia, vale la pena partire da tre saggi che aiutano a orientarsi. Tre letture diverse, ma complementari, che permettono di cogliere il significato dell’indipendenza dell’Ucraina del 1991 nel quadro di una vicenda storica molto più lunga.

Identità ucraina. Storia del movimento nazionale dal 1800 a oggi, di Attilio Simone Bellezza, Editori Laterza, 2024

Lo storico Simone Attilio Bellezza pone al centro della sua ricerca la storia del movimento nazionale ucraino, mostrando come l’identità nazionale si sia costruita attraverso cultura, politica e società, e come abbia dovuto confrontarsi con le narrazioni imperiali russa e sovietica.

🤓 Perché leggerlo: Dopo il 24 febbraio 2022 molti si sono chiesti se esistesse davvero una nazione ucraina distinta dalla Russia: questo saggio offre una risposta rigorosa, ma accessibile, a questa domanda. Si tratta probabilmente del miglior punto di partenza per un lettore italiano, che aiuta a capire perché l’identità ucraina non è un’invenzione recente.

L’Ucraina in 100 date. Dalla Rus’ di Kyïv ai nostri giorni, di Giulia Lami, Della Porta Editori, 2022

Da storica dell’Europa orientale, Giulia Lami ricostruisce i momenti chiave della storia dell’Ucraina, offrendo al lettore una cronologia commentata che collega ogni evento al contesto storico più ampio.

🤓 Perché leggerlo: La struttura rende la lettura agile e permette di acquisire rapidamente una cronologia essenziale, spesso assente nel bagaglio culturale del pubblico italiano. È un ottimo strumento per comprendere come il 24 agosto 1991 non sia stato un evento improvviso.

Storia dell’Ucraina. Dal Medioevo a oggi, di Yaroslav Hrytsak, traduzione di Lorenzo Pompeo, a cura di Simone Attilio Bellezza, Il Mulino, 2023

Considerato uno dei maggiori storici ucraini contemporanei, Hrytsak propone una storia completa del paese, dalle origini medievali fino all’indipendenza e agli sviluppi più recenti. L’autore intreccia vicende politiche, sociali, culturali ed economiche, mostrando come la storia ucraina sia sempre stata il risultato dell’incontro e dello scontro tra imperi, popoli e tradizioni diverse.

🤓 Perché leggerlo: Hrytsak restituisce la complessità del paese, evitando letture nazionalistiche o deterministiche, e mostra come l’indipendenza dell’Ucraina del 1991 rappresenti l’esito di una storia europea a pieno titolo. È la lettura da scegliere se si desidera andare oltre l’attualità e comprendere davvero le radici storiche dell’Ucraina contemporanea.

L’indipendenza dell’Ucraina in quattro romanzi

Anche la narrativa racconta la storia di un paese, spesso con una forza che i saggi non possono avere. Questi quattro romanzi attraversano oltre trent’anni di storia ucraina: dagli ultimi giorni dell’Unione Sovietica alla costruzione di una nuova identità nazionale, fino alle ferite lasciate dalla guerra nel Donbas. Letti in quest’ordine, offrono uno sguardo sempre più profondo sull’Ucraina contemporanea.

Moscoviade, di Jurij Andruchovyč, traduzione di Lorenzo Pompeo, Besa Muci, 2022 (nuova edizione)

Ambientato nella Mosca degli ultimi anni dell’Unione Sovietica, segue una giornata surreale del poeta ucraino Otto von F., tra dormitori universitari, alcol, incontri grotteschi e il progressivo sfaldarsi dell’Impero.

📚 Perché leggerlo: È uno dei grandi romanzi che racconta la transizione dall’Urss all’indipendenza. Con ironia, satira e un linguaggio visionario, Andruchovyč mostra come la fine dell’Impero sia stata anche una liberazione culturale.

Sesso ucraino: istruzioni per l’uso, di Oksana Zabužko, traduzione di Lorenzo Pompeo, Grzegorz Kowalski e Mariana Prokopovyč, Besa Muci, 2008

Una scrittrice ripercorre una relazione sentimentale tossica, intrecciando ricordi personali, riflessioni sul corpo, sulla lingua e sulla storia dell’Ucraina.

📚 Perché leggerlo: Non è un romanzo d’amore, ma una potente riflessione sul rapporto tra esperienza individuale e storia collettiva. Zabužko mostra come le dinamiche del colonialismo e della dominazione si riflettano anche nelle relazioni personali, facendo di questo libro uno dei testi fondamentali della letteratura ucraina post-indipendenza.

La strada del Donbas, di Serhij Žadan, traduzione di Giovanna Brogi e Mariana Prokopovyč, Voland, 2016

Herman torna nella sua città natale (l’attuale Luhans’k ed ex Vorošilovhrad – titolo del romanzo in lingua originale), nel Donbas, per occuparsi del distributore di benzina del fratello improvvisamente scomparso. Il ritorno lo costringe a confrontarsi con gli amici di un tempo, i ricordi dell’infanzia e una regione sospesa tra passato e futuro, dove il senso di appartenenza è tutt’altro che scontato.

📚 Perché leggerlo: Pubblicato in Ucraina nel 2010, prima dello scoppio della guerra del 2014, il romanzo racconta un Donbas ancora in pace ma già attraversato da tensioni, contraddizioni e da una profonda ricerca identitaria. Žadan restituisce un’immagine lontana dagli stereotipi: quella di una regione viva, complessa e profondamente ucraina. Riletto oggi, il libro assume un valore quasi profetico, perché mostra ciò che quella regione era prima di diventare sinonimo di guerra.

Una storia russa, di Jevhenija Kononenko, traduzione di Alessandro Achilli, edizioni e/o, 2025

Attraverso una vicenda familiare, il romanzo esplora il peso dell’eredità sovietica e delle narrazioni russe nella vita quotidiana, mettendo in luce i conflitti identitari che attraversano la società ucraina.

📚 Perché leggerlo: È una lettura preziosa perché racconta come la storia e la propaganda possano insinuarsi nella memoria privata e nelle relazioni familiari. Aiuta a comprendere che il rapporto tra Ucraina e Russia non è soltanto una questione geopolitica, ma anche una storia di identità, appartenenza e memoria.

Le voci dell’Ucraina indipendente

L’indipendenza dell’Ucraina del 1991 non ha segnato soltanto un cambiamento politico, ma ha aperto una nuova stagione anche per la cultura. Le generazioni cresciute in un paese finalmente indipendente hanno trovato nuove parole per raccontare la propria identità, mentre chi ha vissuto quella trasformazione ne ha custodito la memoria. La poesia e il romanzo autobiografico offrono così due prospettive diverse, ma complementari, su ciò che significa essere ucraini dopo il 1991.

Poeti d’Ucraina, a cura di Alessandro Achilli e Yaryna Grusha, Mondadori, 2022

Un’antologia che raccoglie alcune delle voci più significative della poesia ucraina, attraversando epoche, stili e generazioni.

🔖 Perché leggerlo: Se la storia racconta gli eventi e il romanzo le persone, la poesia restituisce l’anima di un paese. Alessandro e Yaryna accompagnano il lettore alla scoperta delle grandi voci della tradizione fino ai poeti dell’Ucraina indipendente, mostrando come la letteratura abbia raccontato, e spesso anticipato, i cambiamenti del paese.

L’album blu, di Yaryna Grusha, Bompiani, 2026

Attraverso le fotografie custodite in un vecchio album di famiglia, Yaryna ripercorre la propria storia personale, dall’infanzia nell’Unione Sovietica ai primi anni dell’Ucraina indipendente, intrecciandola con le grandi trasformazioni del paese: il referendum del 1991, la Rivoluzione arancione, Euromajdan e, infine, la guerra su larga scala.

🔖 Perché leggerlo: Se i saggi spiegano come l’Ucraina sia diventata indipendente e i romanzi raccontano le conseguenze di quella svolta, L’album blu mostra cosa abbia significato vivere quella trasformazione in prima persona. È un romanzo di formazione e di memoria che racconta la nascita dell’Ucraina contemporanea attraverso gli occhi di una generazione cresciuta insieme al proprio paese. Una conclusione ideale di questo percorso di lettura.

l'album blu

😋 E se la letteratura è il modo migliore per capire la storia di un paese, la cucina è forse il modo più semplice per entrarvi in contatto. Ucraina. Cucina e storia di Olena Braichenko (Ippocampo Edizioni, 2023) racconta il paese attraverso le sue ricette e le tradizioni che le accompagnano. Un percorso che prosegue anche su Palato in ESTasi, dove abbiamo dedicato un approfondimento alla celebre Torta Kyiv, simbolo gastronomico della capitale.

Condividi l'articolo!
Claudia Bettiol
Claudia Bettiol

Traduttrice e insegnante di italiano per stranieri, dal 2017 vive a Kyiv e collabora con Osservatorio Balcani e Caucaso e Valigia Blu. Nel 2022 ha tradotto dall’ucraino “Mosaico Ucraina” di Olesja Jaremčuk (Bottega Errante). È socia AISU (Associazione italiana di studi ucraini) e fa parte del direttivo dell’associazione Rescue Team.