Vake-Saburtalo, il circuito dimenticato di Tbilisi

La Georgia, generalmente, non è il primo posto che viene in mente se si pensa al motorsport, così come l’Unione Sovietica. Ma per una buona parte degli anni Sessanta, proprio sulle strade della capitale georgiana, è esistito il circuito di Vake-Saburtalo, uno dei tracciati più veloci della storia dell’automobilismo sovietico.

Momenti salienti delle gare sul circuito di Vake-Saburtalo del 1966 (VKVideo/AВТО МОТО СПОРТ В СССР)

Breve storia delle corse d’auto in Unione Sovietica

Nei primi decenni del XX secolo le gare automobilistiche erano viste, principalmente dai paesi occidentali, come un mezzo per dimostrare la loro superiorità a livello sportivo. Tra queste nazioni c’era anche l’Impero russo che ospitava e prendeva parte ai vari eventi automobilistici.

Con la Rivoluzione d’Ottobre e la creazione dell’Unione Sovietica, gli sport motoristici vennero accantonati in quanto considerati passatempi da ricchi e borghesi. Le gare ripresero verso la fine degli anni Trenta, ma erano viste dal Partito più come un banco di prova per soluzioni ingegneristiche che non come uno sport vero e proprio.

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Negli anni Cinquanta iniziarono a disputarsi le prime gare di velocità su un tratto autostradale fuori Minsk, nella Repubblica socialista sovietica bielorussa. Nel 1956 il Camk (Центральный автомотоклуб СССР, Club centrale di auto e motociclismo dell’Unione Sovietica) entrò ufficialmente a far parte della Federazione Internazionale dell’Automobile (Fia), permettendo così ai propri piloti di prendere parte a competizioni internazionali.

Proprio in quel periodo iniziò anche la produzione in serie di auto da corsa, come le Estonia, che furono sviluppate nella Rss estone. Le gare sia tra auto a ruote scoperte che a ruote coperte iniziarono ad attirare l’attenzione del pubblico e nel 1960 venne istituto il primo campionato sovietico di automobilismo a ruote scoperte, mentre qualche anno prima fece il proprio debutto il campionato per vetture da turismo.

Lo sport iniziò a prendere piede soprattutto in alcune delle repubbliche sovietiche (le repubbliche baltiche, ad esempio, ma anche in Russia, Belarus’, Ucraina e Georgia).

Estonia-9, esposta al Museo dell’automobile di Riga (Wikimedia Commons/Nenea hartia)

Tra Vake e Saburtalo

Nei primi anni di gare, i rappresentanti della Rss georgiana ottennero alcuni successi. Il 1957 vide la vittoria a Minsk della sezione georgiana nel campionato della società sportiva Burevestnik nella categoria per auto da produzione, mentre nel 1958 il pilota di Tbilisi Shota Zardiashvili del team Gantiadi giunse al quarto posto nel campionato turismo. Questi ottimi risultati diedero l’idea alla dirigenza della Repubblica di creare un circuito nella capitale.

Dopo svariati studi, cercando la soluzione più economica possibile, si optò per unire due tratti autostradali dalla lunghezza di 520 metri su quello che oggi è il viale Mikheil Tamarishvili, uniti da un tornante all’altezza dell’Istituto di Fisica “Andronik’ashvili”. Il tratto era largo 18 metri con al centro un viale alberato.

Le prime curve erano una a gomito a sinistra che da viale Chavchavadze portavano su viale Tamarishvili, mentre la seconda era una curva a destra molto veloce e in discesa. Dopo i rettilinei si entrava nella sezione più tecnica del circuito, costituito da una curva veloce in salita a destra che porta ad una svolta a 90° sull’uscita Giorgi Tsereteli, seguita dall’ultima curva – sempre a 90° – sul viale Chavchavadze.

Il circuito aveva una lunghezza complessiva di 2,7 chilometri ed era molto veloce. L’asfalto al momento degli inizi delle corse era appena stato rifatto. C’erano solo due cose delle quali il tracciato era sprovvisto: barriere di protezione e tribune. Il pubblico presente alle gare rimaneva sui marciapiedi adiacenti alla pista.

Il Parco Vake adiacente al viale Chavachadze, dove giaceva la linea di partenza e arrivo (Meridiano 13/Aleksej Tilman)

Gli anni d’oro

L’autore in un giro del tracciato in una riproduzione virtuale sul simulatore Assetto Corsa

Il tracciato di Vake-Saburtalo debutta nel calendario motoristico sovietico il 25 agosto 1963 in occasione della gara organizzata dalla sede locale dell’associazione sportiva Spartak. La corsa fu riservata ad auto Formula 5, ovvero sia vetture a ruote scoperte con motori senza limitazione di cilindrata. Ad imporsi, in quell’occasione, fu il pilota Tengiz Zacharov su una Ask con motore Gaz-21.

L’anno successivo sul circuito georgiano venne organizzata una gara in occasione del 47° anniversario della Rivoluzione d’Ottobre. Questa volta fanno il proprio debutto anche le vetture da turismo del cosiddetto Gruppo G, categoria per auto sportive con motore fino a 3000 cc.

La manifestazione fu ad appannaggio dei piloti locali: nel Gruppo G vinse Shota Mamrikishvili; in Formula 1 (non il massimo campionato mondiale, ma la categoria per vetture a ruote scoperte con motore fino a 1500 cc) ci fu il successo di Konstantin Tsalkalamanidze su una Melkus-64 (auto di fabbricazione tedesco-orientale), mentre in Formula 5 vinse Vladimir Glurdzhidze.

Nel 1965 si organizzò sul tracciato di Tbilisi il campionato della Rss georgiana. Nel Gruppo A (auto di produzione con motore fino a 1500 cc) vinse Otari Garsevanishvili; nel Gruppo G fu di nuovo Mamrikishvili ad imporsi. Tsalkalamanidze conquistò il suo secondo successo consecutivo sul tracciato, questa volta in Formula 3, mentre a vincere in Formula 1 fu Jakov Vartpatrikov su una Kvn-1300G.

L’anno successivo, nel 1966, vide la prima edizione del Gran Premio di Tbilisi, che aprì l’anno motoristico sovietico. Il pilota di casa Mamrikishvili conquistò, in Formula 3, il suo terzo successo consecutivo sulla pista di casa. In Formula 1 tornò al successo Vladimir Glurdzhidze, mentre nella gara del Gruppo A fu Michail Loginov a vincere su una Gaz-21.

In quella stagione il circuito ospitò anche l’ultima gara del calendario: Glurdzhidze bissò il successo in Formula 1; nel Gruppo A, invece, si impose il pilota di Baku Eduard Mirzojan.

L’incidente che cambiò tutto

Come nell’anno precedente, la pista di Vake-Saburtalo fu la sede dell’evento inaugurale del calendario automobilistico del 1967. Quell’anno, il 9 aprile, si disputarono sul circuito le prime due tappe del campionato sovietico di Formula 3: la prima gara la vinse l’estone Enn Griffel a bordo della sua Estonia-9, mentre la seconda vide il successo di Vladimir Grekov su una Melkus-64.

Lo stesso giorno si tenne anche la gara del Gruppo A, che si concluse in tragedia. Il pilota di Krasnodar Bajzet Bedžašev perse il controllo della sua Volga in una curva e uscì di strada, investendo la folla a bordo pista. Bedžašev morì sul colpo insieme ad altre sei persone, a cui si aggiunsero cinque feriti. Fu la tragedia più grave nella storia del motorsport sovietico.

Una Gaz-21 Volga, il modello che stava guidando Bedžašev al momento della tragedia (Wikimedia Commons/Alfvanbeem)

L’incidente aveva esposto le criticità del circuito di Tbilisi: troppo veloce e soprattutto sprovvisto di tribune, costringendo il pubblico a guardare dai marciapiedi, a pochi metri dalle vetture che correvano. La gara del Gruppo A fu annullata e il campionato sovietico subì delle modifiche a causa di un boicottaggio non ufficiale. Furono annullate praticamente tutte le gare del campionato di Formula 3: l’unica prova che rimase in calendario fu quella di Leningrado, sul circuito Nevskij.

Venne annullata anche la tappa sovietica della Coppa dell’Amicizia, il campionato automobilistico dei Paesi del Patto di Varsavia, che si sarebbe dovuta svolgere proprio sul circuito di Vake-Saburtalo il 22 e 23 luglio 1967.

L’incidente di Bedžašev fu insabbiato dalle autorità sovietiche: non ci sono menzioni dell’accaduto in nessuna rivista sportiva dell’epoca. Quando ritornò in pista il campionato turismo, le pubblicazioni parlarono di una “lunga pausa” senza specificarne il motivo esatto. Cambiò anche la copertura mediatica delle gare automobilistiche sovietiche che, rispetto agli anni precedenti, divenne praticamente nullo.

Così termina la storia del circuito di Vake-Saburtalo, che oggi è solo una parte del tessuto urbano della capitale georgiana.

La Rss georgiana, però, avrà un suo circuito permanente perché nel 1978 fu inaugurato il tracciato di Rustavi, a 20 chilometri da Tbilisi, che ha ospitato vari eventi internazionali, come ad esempio una tappa del Tcr international series (quello che una volta era il Campionato mondiale turismo) tra il 2015 e il 2017.

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Tobias Colangelo
Tobias Colangelo

Laureato in Scienze della Comunicazione, si occupa principalmente di calcio e basket specificatamente nell'area balcanica, avendo vissuto in Serbia nel periodo tra agosto 2014 e luglio 2015. Ha collaborato da giugno 2020 a dicembre 2021 con la redazione sportiva di East Journal. É stato co-autore del podcast "Conference Call" e autore della rubrica "CoffeeSportStories" sul podcast "GameCoffee". Attualmente, è autore del canale YouTube "Storie di Gente Sportiva".