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Il gol di Fritz Walter (screenshot da un video dell'epoca)
Jahrhunderttor, il gol del secolo. Per i tedeschi, soprattutto quelli di una cinquantina d’anni, la rete più bella della storia del Fussball è una rovesciata di Klaus Fischer, realizzata nel 1977 con la Nazionale contro la Svizzera.
Il titolo di “gol del secolo” era stato usato vent’anni prima, nel 1956 per una rete di Fritz Walter con il suo club, il Kaiserslautern. Un colpo di tacco volante, di cui esiste un solo documento. Una foto. E questa è la sua storia.
Una partita con tanti significati
Il 6 ottobre 1956 Lipsia è paralizzata. Alle 19 al neonato Zentralstadion, impianto da 100mila posti, costruito anche con il contribuito dei “volontari”, è in programma un’amichevole di lusso.
Di fronte ci sono il Wismut Karl-Marx-Stadt, squadra campione della DDR, che a dispetto del nome ha sede ad Aue, e il Kaiserslautern, uno dei club più importanti del campionato della Germania Ovest e soprattutto ossatura della formazione che due anni prima ha vinto il Mondiale in Svizzera, trionfo accolto con (nascosto) entusiasmo da molti tifosi anche nella DDR.
Al di là della qualità degli interpreti in campo (tra i sassoni gioca Willy Tröger, attaccante che aveva perso una mano durante la Seconda guerra mondiale per lo scoppio di una granata) il match ha un valore particolare. È uno dei primi derby intertedeschi tra squadre di alto livello e le autorità sportive e politiche della DDR ci tengono a fare bella figura.
Lo stadio è stracolmo, con i biglietti venduti a prezzi accessibili dando prelazione a tifosi di provata fede socialista. I giocatori ospiti sono alloggiati all’Hotel Astoria, dove sono festeggiati dagli appassionati della DDR, tanto che per arrivare in tempo alla partita devono uscire dalla porta posteriore. I vertici della Germania Est sperano anche in un risultato positivo dal punto di vista sportivo o almeno di essere competitivi con i “cugini” dell’Ovest.
Un tacco nella notte
Le premesse non tradiscono le aspettative. Nei primi trenta minuti chi è al Zentralstadion e chi sta vedendo la partita in televisione sulla DFF, la TV di Stato della DDR, si gode un grande spettacolo.
Il Wismut va avanti 1-0 con Konrad Wagner, poi si scatenano i fratelli Walter. Prima Ottmar, poi due volte Fritz. La seconda rete del capitano della Germania, realizzata al 29′, è un capolavoro. Calcio d’angolo da sinistra, Walter, secondo quanto ha raccontato Dietrich Weise, all’epoca un giovane spettatore allo stadio e poi futuro grande allenatore, si coordina per andare in testa, ma quando si accorge che la sfera l’ha superato si butta in avanti e colpisce la palla con il tacco. Un “colpo dello scorpione” che si va a infilare nell’angolo alto alle spalle di Kurt Steinbach.
Il gesto tecnico bellissimo, che l’umile Fritz Walter definirà un colpo di fortuna ma di cui i suoi compagni parleranno come un gesto provato in allenamento, viene immortalato dalle immagini televisive, di pessima qualità a causa della luminosità e dai fotografi appostati dietro la porta del Wismut Karl-Marx-Stadt. Tra di loro Werner Jenke e Hans-Peter Beyer. Hanno scattato in due modi diversi, uno con il flash e uno senza. Entrambi si sono detti soddisfatti del loro lavoro, con Beyer che è stato capace di cogliere proprio il momento del gesto, con Fritz Walter “in volo”.
Il “gol del secolo” è una foto per pochi intimi
Le foto della rete del capitano del Kaiserslautern, firmate da Jenke e Beyer, andranno insieme a quelle della partita (finita 5-3 per il Kaiserslautern) su alcune pubblicazioni della DDR. Le immagini di Beyer su Fussballwoche e sull’Hallescher Zeitung, quelle di Jenke su Zeit im Bild. Entrambi per fare risaltare la traiettoria del pallone, che già era stato dipinto con olio per renderlo più chiaro, ne hanno disegnato la traiettoria per evitare venisse confuso dai lettori con la luna.
A Ovest quelle immagini praticamente non circoleranno. Con rammarico dei suoi fotografi che per quella foto non hanno avuto vantaggi economici, se non un onorario doppio per il loro lavoro. La consolazione è che quella foto è rimasta l’unica testimonianza del colpo del “gol del secolo” di Fritz Walter, perché le immagini TV sono andate perse e i negativi furono smarriti durante l’alluvione del 2002.
Il gol di Fritz Walter da una rivista dell’epoca
L’autore del gol riceverà le foto del suo capolavoro via posta proprio dagli autori. Walter, come sempre un signore, ringrazierà e risponderà con una lettera e con una foto autografata.
Classe 1984, nato a Sesto San Giovanni quando era ancora la Stalingrado d’Italia. Germanocentrico, ama la Spagna, il Sudamerica e la Mitteleuropa. Collabora con Avvenire e coordina la rivista Cafè Rimet. È autore dei volumi “C’era una volta l’Est. Storie di calcio dalla Germania orientale”, “Rivoluzionari in campo” e coautore di “Non solo Puskas” e “Quattro a tre”.