Eugen Tomac: finalmente un nuovo Primo Ministro per la Romania?

Dopo due settimane di negoziati e rinvii, il Presidente rumeno Nicușor Dan ha annunciato giovedì 4 giugno la nomina di Eugen Tomac a Primo Ministro della Romania. La decisione giunge in un momento delicato per l’economia rumena, caratterizzata da pressioni fiscali, scadenze importanti per i fondi europei e avvertimenti da parte della Commissione Europea, dell’Ocse e delle agenzie di rating internazionali.

Chi è Eugen Tomac?

Nato il 28 giugno 1981 nel villaggio di Babele, nel distretto di Ismail, ora parte dell’Ucraina, Eugen Tomac proviene da una famiglia di rumeni della Bessarabia. È arrivato in Romania all’inizio degli anni Duemila e si è laureato in Storia presso l’Università di Bucarest.

È entrato a far parte dell’amministrazione presidenziale nel 2006, durante il mandato di Traian Băsescu (del Partito Liberal-Democratico), ricoprendo in seguito la carica di segretario di Stato presso il dipartimento per i rumeni all’estero. Tra il 2012 e il 2019 è stato deputato del Parlamento rumeno e dal 2019 è membro del Parlamento europeo.

Eugen Tomac è membro del Parlamento europeo (parte del Partito Popolare Europeo) e presidente del PMP (Partito Popolare Rumeno), e la sua carriera politica si è costruita attorno al rapporto con i rumeni della diaspora e al sostegno del riavvicinamento della Repubblica di Moldova all’Unione Europea. Negli ultimi anni ha collaborato strettamente con Nicușor Dan, venendo nominato consigliere onorario per le relazioni con i rumeni all’estero nel 2025.

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Tra economia e droni

La nomina arriva dopo settimane di tensione per la Romania. Le pressioni internazionali non hanno a che fare solo con la sua fragile situazione economica, ma anche con un crescente numero di attacchi aerei.

Il 28 maggio, infatti, un drone di fabbricazione russa si è schiantato contro un condominio nella città di Galați in quello che il presidente Nicușor Dan ha definito l’incidente

più grave avvenuto sul territorio rumeno dall’inizio della guerra di aggressione scatenata dalla Russia contro l’Ucraina.

Due persone sono rimaste ferite nell’incidente, una donna di 53 anni e suo figlio di 14.

Qualche ora fa, invece, un altro drone è esploso nel porto di Costanza. L’incidente è avvenuto vicino alle banchine 77-78 e, secondo le prime informazioni, non ci sono vittime. Il Ministero della Difesa nazionale ha annunciato che il drone è “del tipo utilizzato nella guerra in Ucraina” e che il caso è sotto indagine da parte della Procura della Corte d’Appello di Costanza.

Quel che è certo è che la Romania ha bisogno di un governo al più presto. Resta da capire se Eugen Tomac e la sua squadra di governo in corso di definizione riceveranno la fiducia dei partiti in Parlamento.

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Gian Marco Moisé
Gian Marco Moisé

Ricercatore e divulgatore scientifico, esperto in relazioni internazionali, scienze politiche e dell'area dello spazio post-sovietico con un dottorato conseguito alla Dublin City University. Oltre all’italiano parla inglese, francese, russo, e da qualche mese studia romeno.