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Margot Honecker fu per 26 anni ministro dell’Educazione della Germania Est (Wikicommons)
Ventisei anni. Nella storia della Repubblica Democratica Tedesca solo Erich Mielke ha occupato per più tempo il vertice di un ministero. Margot Fest, classe 1927, tra il 1963 e il 1989 è stata ministra per l’Educazione della Germania Est. Dagli inizi degli anni Cinquanta, la donna nata a Halle an der Saale è stata anche la compagna di vita e poi moglie di Erich Honecker, dal 1973 fino al 1989 leader della Germania Est.
Comunista nel DNA
Margot, figlia di un calzolaio, membro del KPD, il Partito Comunista Tedesco, più volte arrestato e incarcerato durante il Terzo Reich, a 13 anni perde la madre, anche lei comunista.
Vive per un periodo ad Amburgo, insieme alla famiglia del cantautore Wolf Biermann che in seguito sarebbe stato uno degli artisti perseguitati dal regime della DDR. Un periodo difficile, durante il quale Margot, che ha avuto una formazione commerciale e come segretaria, fa parte del Bund Deutscher Mädel, l’ala femminile della Hitlerjugend, il movimento giovanile del Partito Nazista.
Una carriera fulminea
Con la capitolazione del Terzo Reich Margot Feist si trova ad abitare nella SBZ, la zona di occupazione tedesca della Germania. A 18 anni la ragazza si iscrive al KPD e, con la fusione forzata tra Partito Comunista e i socialdemocratici della SPD, diventa un membro della SED, il Partito Socialista Unificato della Germania, formazione alla guida del paese.
In pochi anni, partendo dalla segreteria del FDGB, Margot sale rapidamente i gradi prima dell’Organizzazione dei Pionieri Ernst Thälmann, quella dedicata alla formazione dei bambini e poi della Freie Deutsche Jugend, il movimento giovanile della SED.
Nel 1949 Feist è tra le più giovani deputate del Deutscher Volkskongress, l’Assemblea costituente della Repubblica Democratica Tedesca, e successivamente fa parte della prima Volkskammer. Margot è presente il 7 ottobre 1949, quando viene proclamata la nascita della DDR. La signorina Feist è intelligente, lavora tanto ed è obbediente.
Amante, poi compagna ufficiale
Da capo dell’Organizzazione dei Pionieri Ernst Thälmann Margot viene inviata nel 1949 a Mosca in occasione del 70simo compleanno di Stalin. Durante quel viaggio Feist conosce Erich Honecker, presidente della Freie Deutsche Jugend. Ha quindici anni in più di lei ma soprattutto è sposato da poco con Edith Baumann, anche lei alta funzionaria della FDJ. I due inizieranno una relazione clandestina che, quando diventerà di dominio pubblico, scuoterà i vertici della SED, tanto che il primo segretario Walter Ulbricht costringerà Honecker a schierarsi.
Il futuro leader della DDR, che ha avuto una figlia da Edith Baumann e nel 1952 una da Margot, Sonja, concede la separazione a Baumann per evitare di mettere in pericolo la sua carriera politica.
Quella tra Honecker e Feist è in ogni caso una relazione poco tollerata dalla SED, che considera queste situazioni proprie della cultura “borghese e capitalista”, tanto che nelle versioni ufficiali l’inizio del rapporto tra i due viene posticipato al 1954 a un comune soggiorno a Mosca per una formazione ideologica.
Margot Honecker, non la moglie di…
A differenza delle compagne di molti leader dei Paesi socialisti, Margot Honecker, anche dopo il matrimonio, ha un percorso autonomo rispetto al marito. Nel 1954, a 27 anni, Walter Ulbricht la vuole al ministero dell’Educazione, nella DDR battezzato come “Ministero per la Formazione del Popolo”.
Grazie alla sua intelligenza, alla sua capacità di lavoro e, soprattutto, alla sua ambizione e ai suoi agganci politici, Margot Feist scala i vertici del Ministero, venendo nominata nel 1963 ministra dopo l’economista Alfred Lemmnitz. Per i suoi colleghi è Genossen Ministero, la “compagna ministro”.
La “Strega viola”
Dagli inizi degli anni Sessanta fino al crepuscolo del regime Margot Honecker è una delle personalità più riconoscibili della DDR. Nel suo ruolo, affiancata da uno staff composto completamente da membri della SED, compreso il fidato segretario di Stato Werner Lorenz, incide in maniera decisiva sulla vita dei cittadini della Repubblica Democratica Tedesca, in particolare bambini e adolescenti.
L’impostazione del sistema educativo ha l’obiettivo di formare cittadini fedeli all’ideologia marxista nella sua forma più ortodossa.
In quest’ottica ad esempio nel 1978 viene introdotta per gli studenti e le studentesse delle scuole medie e superiori la Wehrstunde, l’ora di educazione premilitare, dove si studiano nozioni teoriche ma si fanno anche esercitazioni pratiche. Nei programmi, che sono orientati più alla sfera scientifica lasciando da parte le discipline “borghesi”, non mancano i riferimenti e gli insegnamenti all’ideologia.
In generale, oltre al sistema scolastico, Miss Bildung, il soprannome che gioca su Miss – “signorina” – e Bildung – “formazione” – ma anche su “mala educazione”, è inflessibile nella sua condotta.
Soprattutto dopo la salita al potere del marito nel 1971 governa il ministero come il suo feudo personale. Inflessibile con i suoi collaboratori e con ogni forma di dissidenza. Contro la Chiesa, contro i movimenti giovanili. È lei che spinge per la costruzione di centri dove “rieducare” i giovani con la disciplina e il lavoro, tra cui uno chiuso a Torgau, uno dei luoghi più terribili della DDR. Ed è lei che spinge per dare in adozione forzata i figli delle coppie di dissidenti.
Fedele solo alla linea
Il regno di Margot Honecker dura fino al 1989 e non vacilla, se non alla fine. Al contrario del suo matrimonio, che di fatto è finito a metà degli anni Settanta. Margot e Honecker vivono infatti da separati in casa. Quando nei paesi del Patto di Varsavia soffia il vento della perestrojka la “compagna ministro” non lo segue. Anzi. Bolla i riformatori come “traditori” ed è costretta alle dimissioni il 20 ottobre 1989 solo dagli echi della Friedliche Revolution.
Processi e fuga
Le settimane successive alla Caduta del Muro per Margot Honecker e suo marito sono quelli della fine di un’epoca. La casa nella zona dove vivevano da funzionari viene demolita e la ex coppia presidenziale della DDR trova prima un alloggio in una struttura legata alla Chiesa e poi dopo le ripetute minacce ricevute va ad abitare in un complesso di Berlitz, non lontano da Berlino, all’interno dell’ospedale militare delle truppe sovietiche in Germania.
Pochi mesi dopo, nel marzo 1991, Erich e Margot volano a Mosca, dove si rifugiano nell’ambasciata cilena. Honecker viene consegnato alla Germania e va in tribunale, mentre Margot riesce a fuggire in Cile dove vive sua figlia, sposata con Leo Yanez Betancourt, dissidente del regime di Pinochet rifugiatosi durante la dittatura in Germania Est.
La consorte del leader della DDR, morto nel 1994, non risponderà mai delle accuse riguardo a quanto accadeva nei centri per i giovani, specialmente in quello di Torgau, né nelle adozioni illegali.
Margot, che non ha mai rinnegato quanto fatto e che ha ricevuto una pensione di 1.500 euro dallo stato tedesco, per più di venti anni viaggerà per il mondo, ad esempio a Cuba dove è stata celebrata con molti onori. Nel 2016 a 89 anni Margot Feist è scomparsa e al suo funerale sulla bara c’era la bandiera della DDR, in ricordo di quanto era la “compagna ministro”.
Classe 1984, nato a Sesto San Giovanni quando era ancora la Stalingrado d’Italia. Germanocentrico, ama la Spagna, il Sudamerica e la Mitteleuropa. Collabora con Avvenire e coordina la rivista Cafè Rimet. È autore dei volumi “C’era una volta l’Est. Storie di calcio dalla Germania orientale”, “Rivoluzionari in campo” e coautore di “Non solo Puskas” e “Quattro a tre”.